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L’UNIONE TRA PASSATO E PRESENTE : QUANDO LA LIRICA VA A BRACCETTO CON IL ROCK,  ATT …

L’UNIONE TRA PASSATO E PRESENTE : QUANDO LA LIRICA VA A BRACCETTO CON IL ROCK,  ATT …

Paolo Barbieri è,  ed è stato,  un personaggio incredibile. La sua infanzia e la sua  adolescenza  sono state davvero  degne  di un   romanzo Ottocentesco,  o  meglio, della sceneggiatura di un film   alla Luchino Visconti.  Non è casuale, quindi, che il suo primo amore sia stato il cinema. Appena diciannovenne, nel 1953,  Paolo  realizza, in assoluta indipendenza e con sprezzo del pericolo , “Un giorno dopo l’altro”,  un film  che fotografa con implacabile precisione  la  quotidianità di una borghesia italiana che   sembra già  essersi dimenticata della Seconda Guerra Mondiale e delle sue ferite.  Con il raggiungimento di questo suo personale traguardo, che anticipa nel cinema  di un decennio gli sperimentalismi  degli anni Sessanta, sarebbe stato logico,  per il giovane Barbieri,  rinchiudersi  in una sorta di eremitaggio, come hanno fatto altri.  Al contrario invece il ragazzo  decide di darsi   sia alla musica che alla pittura.  Nel campo del “bel canto” Paolo studia da basso, specializzandosi negli autori del Seicento,  e nel 1957, grazie ad una semplice lettera di complimenti,  nasce una complicità molto stretta con la “Divina” Maria Callas,  che fa di Barbieri il proprio confidente e consigliere. La loro amicizia (che sarà sempre più forte anche negli anni del declino) si protrarrà fino al 1977, anno della morte della celebre cantante lirica .  Barbieri dà vita, alla fine degli anni Sessanta, all’ associazione  “Recitar cantando” , che organizza   concerti nella mitica VIlla Cicogna a San Lazzaro.  Per quanto riguarda la sua pittura, apprezzatissima anche dal critico Dino Buzzati (che gli dedica  un articolo sul Corriere dopo aver partecipato ad una mostra del pittore a Milano), Barbieri  ha   il suo momento top con la mostra  organizzata nel 1979,  assieme alla quale viene tenuta  una serie di concerti.  Una vita davvero ricca di soddisfazioni, la sua. E ora una vecchiaia piena di bei ricordi, e di tutto quello che è stato.

Ma la vita ci riserva sempre sorprese inaspettate, con avvenimenti dai risvolti davvero incredibili. Ed è quello che è successo a Paolo, che è rimasto un grande appassionato di musica, quando, guardando per caso una puntata di un celebre talent, assiste all’esibizione di  un ragazzo dai capelli lunghi e dall’aspetto molto rock, dotato di una voce incredibile . Quel ragazzo è Giacomo Voli,  dalle indiscutibili qualità vocali . Paolo rimane assolutamente colpito dalla stupefacente voce di Giacomo,  e diventa immediatamente un suo fan, iniziando a seguire tutte le puntate, soltanto per vedere lui.  Un ex cantante lirico,  ottantenne, che si appassiona ad un ragazzo rockettaro che canta  i Led Zeppelin, ma che è capace di emozionare milioni di spettatori con una versione da brividi di “Impressioni di Settembre”, o con una versione quasi “metallara” del “Nessun Dorma”. Paolo decide di contattarlo, e chiede aiuto ad un’amica, Loretta, chiedendole di scrivere alla pagina Facebook di Giacomo , per fare i complimenti al ragazzo, e per dargli anche qualche consiglio per non rovinare la voce. Giacomo risponde ringraziando,  travolto dalle centinaia di messaggi che riceve a quella pagina quotidianamente,  e la cosa si chiude lì. Paolo nel frattempo diventa un ospite della casa di cura Geminiani, a Massalombarda.

Ma ripeto, la vita ci riserva sempre sorprese inaspettate. I destini di Paolo e di Giacomo probabilmente erano uniti da un filo sottile.  Un filo che si riallaccia quando l’incredibile  Assessore alla Cultura del Comune di Massalombarda, Andrea Bruni (rockettaro doc) contatta il management di Giacomo  per richiedere la sua partecipazione all’incredibile Riot Fest, nella piazza del paese, il 10 Luglio . Andrea ovviamente conosce bene Paolo , e la sua storia, e conosce altresì la sua passione per Giacomo. Durante una conversazione telefonica – per l’organizzazione dell’evento –  con la manager di Voli, Francesca Mercury,  Andrea le racconta la storia di questo ex cantante lirico folgorato da Giacomo. La Mercury, colpita dalla storia, propone all’ assessore Bruni di organizzare un incontro tra i due, magari il pomeriggio del 10 luglio,  prima del concerto.  Bruni ovviamente è  entusiata dell’idea, e anche Giacomo, che davvero si emoziona non appena viene a sapere di Paolo e della sua ammirazione.

Quello che è successo quel pomeriggio  ha davvero un qualcosa di magico e incredibile. Un incontro davvero emozionante, quello tra i due cantanti. A partire dalla super accoglienza riservata a Giacomo, arrivato assieme a Bruni,  alla manager e alla fidanzata, nella casa di cura. Un benvenuto degno di una superstar, a cura del personale della struttura, della coordinatrice Marika Emiliani,  della Sig.ra Donata Cavina, e soprattutto della meravigliosa Vice-sindaco Carolina Ghiselli.  Oltre  ovviamente all’entusiasmo degli anziani ospiti, ritornati teenager per un giorno. Giacomo e Paolo, seduti l’uno di fianco all’altro,  si tengono le mani, e si parlano. Il ragazzo ascolta attentamente e con ammirazione  i racconti dell’amicizia con la Callas e delle esperienze nei teatri. E’ davvero l’unione tra passato e presente. L’unione di due mondi così diversi ma allo stesso tempo così simili.  Barbieri dà anche al ragazzo una serie di consigli per mantenere al meglio la voce, e il momento si chiude con un ‘ improvvisazione del “Nessun Dorma” da parte di Giacomo.   Il sound check aspetta Voli in piazza, ed è ora di andare, non prima di essersi dati appuntamento di lì a più tardi, per assistere alle prove della band. Ed effettivamente i nuovi fan di Giacomo, capitanati da Barbieri, più arzilli che mai, vengono gentilmente accompagnati in piazza dal personale della casa di cura, e seguono attentamente le prove e il soundcheck, incuranti dei volumi che il rock richiede. Un breve saluto dal palco, e ritornano alla Gimignani.

Il meraviglioso concerto che si è tenuto quella sera, che ha incontrato consensi  unanimi, è stato ovviamente dedicato a Paolo Barbieri.  

FRANCESCA MERCURY